Kilian alla Monte Rosa SkyMarathon

Skyrunning
27 Giugno 2018

Questa è una delle migliori gare del mondo!

A dichiararlo è stato il campionissimo Kilian Jornet, che l’ha corsa insieme alla “sua regina” (nonchè regina anche della corsa in montagna, specialità skyrunning): Emelie Forsberg. Era la prima volta in assoluto che i due correvano insieme. I due, che fanno coppia anche nella vita, si sono piazzati al terzo posto di questa storica gara (grande ritorno di una skyrace estrema i cui record rimangono ad oggi imbattuti)  che ha il merito di aver lanciato la disciplina dello skyrunning. Hanno partecipato 300 corridori da 23 Paesi del mondo, correndo in coppia per questioni di sicurezza.  Si tratta della gara più alta d’Europa (35 km con 7.000 m) di dislivello complessivo da Alagna Valsesia fino a 4.554 m e ritorno.

Nella coppia Jornet – Forsberg ha sempre condotto Emilie. E così il velocissimo Jornet ha dovuto (si fa per dire!) tirare un po’ il freno!

Per fare questa gara mi sono dovuto mettere in “gonnella” e seguire Emelie! Sono sempre stato dietro perché voleva fare la sua gara senza che tirassi, così l’ho lasciata davanti per tutto il tempo (Kilian Jornet)

La prima edizione di successo alla vetta fu nel 1993 e nel 1994 i record, tuttora imbattuti, furono fatti segnare da Fabio Meraldi e Gisella Bendotti in 4h24’ e 5h34’ rispettivamente. Ci furono quattro edizioni di questa gara dal 1992 al 1996.

Il risultato della Forsberg è la miglior prestazione femminile sul tracciato, battendo il tempo di Bendotti, ma non il record, preservato per via della gara a coppie. Il tempo finale del duo Forsberg-Jornet è stato di 5h03’56”.La coppia vincitrice è tutta italiana con Franco Collé e William Boffelli, che hanno fermato il cronometro a 4h39’59”, lasciando intatto il record di Meraldi.

Un altro team italiano, Alberto Comazzi e Cristian Minoggio ha conquistato la seconda piazza in un parterre internazionale di altissimo livello, entrambi skyrunner e campioni di scialpinismo.
I britannici Tom Owens e Andy Symonds, attesi sul podio, si sono dovuti accontentare di un ottimo quarto posto. 
La forte coppia anglo-americana formata da Holly Page e Hillary Gerardi ha guidato la categoria femminile dall’inizio alla fine chiudendo in 5h51’32”.

Il russo Vitaly Shkel e il kazako Shyngys Beikashev non sono stati per nulla spaventati dall’altitudine e dalla neve, ma sono stati ispirati a venire in Italia per prendere parte a questo storico revival. Shkel è il detentore del record sul Monte Elbrus, 5642m e sul Lenin Peak, 7134m. Il suo partner Baikashev ha commentato, “Una gara incredibile! Organizzazione perfetta. Questa è fatta per tutti gli atleti del mondo che amano correre in montagna e vogliono una gara dura con ghiacciai e rocce. È stato assolutamente fantastico!” La coppia si è piazzata al quinto posto.

Oggi lo skyrunning è tornato alle sue origini. Non voglio commuovermi ricordando che qui è dove tutto è nato ed è ora una realtà globale, anche grazie alla mia partner Lauri van Houten, fondamentale per il suo sviluppo. La prossima sfida sarà fare di questo un evento iconico, l’anima dello skyrunning, nella culla dello sport. Voglio ringraziare tutti quelli che l’hanno reso possibile, gli organizzatori, gli sponsor e gli skyrunner di ieri e di domani,” ha concluso Marino Giacometti, che ha fondato lo skyrunning nel 1992 con la prima edizione di questa gara.

Credits Ph: Ian Corless

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