Lettera aperta di Arne Strate, sg di EOG, sul Supply Chain Act tedesco

Green & Charity
18 Settembre 2020

Una dichiarazione pubblica e una lettera aperta quella rilasciata del segretario generale dell’EOG Arne Strate sul Supply Chain Act in Germania:

“EOG ha seguito da vicino i progressi del Supply Chain Act in Germania, sia per l’implicazione di diversi nostri membri nel Paese, sia per la più ampia rilevanza e implicazione della legislazione proposta. I requisiti delineati nel progetto dell’atto sono strettamente in linea con i nostri principi e il nostro approccio, che sono chiaramente racchiusi nei nostri pilastri e nell’impegno verso un business corretto”.

“In qualità di associazione di settore, ci siamo sempre concentrati sull’aiutare i nostri membri e più in generale il settore outdoor  per arrivare davvero ad abbracciare il cambiamento. In effetti, abbiamo incoraggiato le diverse realtà a cercare in modo proattivo di scegliere quelle azioni che abbiano un impatto positivo e incentivino un business responsabile, sostenibile e di conservazione. Agire è la migliore strategia, invece che restare in attesa del cambiamento imposto dall’alto. Nostra opinione, e quella dei nostri membri, è anche quella che vede fondamentale decidere l’ordine giusto delle azioni da intraprendere. A ogni livello, le associazioni che cercano di rallentare i cambiamenti o si concentrano principalmente sul proteggere i loro membri da questo, in realtà mettono gli stessi in una posizione di svantaggio a lungo termine a partire da quando la legislazione entrerà in vigore. In questo contesto, e in termini di sostenibilità e responsabilità, è molto incoraggiando il fatto che una grande nazione industriale come la Germania stia prendendo iniziativa su questo argomento, che dovrebbe essere un catalizzatore per un movimento più ampio sia nel dibattito che nell’azione”.

“EOG ritiene che qualsiasi azienda o associazione che si opponga al Supply Chain Act finirà per rendere un disservizio non solo a se stesso, ma anche al proprio settore. La legislazione sta ora rapidamente prendendo forma e
sono in corso attività parallele a livello europeo. Per questo è importante arrivare preparati. Le aziende dovrebbero assumersi la responsabilità di tutte le fasi della loro supply chain e il settore outdoor europeo aspirare a essere un esempio per il suo approccio alla sostenibilità sociale e ambientale. I nostri consumatori ci chiedono sempre più di rendere conto di questo impegno e il diritto nazionale e internazionale lo richiederanno presto”.

“Le associazioni o le aziende che tentano di ritardare o bloccare il Supply Chain Act non solo cercheranno di boicottare un miglioramento della protezione ambientale e delle condizioni dei diritti umani per molti lavoratori nella catena di fornitura, ma invieranno anche un messaggio alle imprese che questi problemi possono essere ignorati. Questo è sbagliato. Ognuno di noi è chiamato a prendere le proprie responsabilità in modo proattivo e fare del cambiamento positivo l’approccio corretto. Per questo motivo sosteniamo i progressi del Supply Chain Act tedesco. Inoltre, come EOG, ci auguriamo che questo disegno di legge venga adottato presto in tutta Europa”

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