“Non solo un approccio green, ma un completo ripensamento del processo industriale”. Questo il tema centrale del primo incontro relativo all’iniziativa organizzata dall’Associazione dello Sportsystem e dell’Imprenditoria del Montebellunese ed Asolano sulla Circular Economy (CE), svoltosi alla InfiniteArea di Montebelluna in collaborazione con Intesa Sanpaolo. All’evento hanno partecipato esperti del settore e rappresentanti di aziende del territorio, per dimostrare come la CE possa essere applicata anche alla filiera dello sportsystem.
Il Presidente dell’Associazione Bof ha sottolineato che questo programma è uno dei principali focus per i prossimi anni e che questa progettualità sia non solo in linea con gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile presentati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e approvata dei governi dei 193 Paesi membri, ma anche una grande risorsa economica per le aziende che vi investono.
La banca Intesa Sanpaolo ha stanziato un plafond di 5 miliardi di euro per il periodo 2018-2021, di cui 300 milioni per il nordest, per sostenere le aziende che adottano il modello circolare attraverso modalità innovative. La banca si propone quindi come tramite tra imprese, centri di ricerca e università al fine di sostenere la ricerca di soluzioni che possano valorizzare l’economia distrettuale che caratterizza il Triveneto. Massimiano Tellini, responsabile Circular Economy per Intesa Sanpaolo Innovation Center, ha illustrato il significato di economia circolare, che “non è solamente sostenibilità o approccio green, ma un completo ripensamento dell’oggetto prodotto e dell’intero processo industriale”.

A dimostrazione di come sia possibile intraprendere il passaggio verso una produzione con i principi circolari, nonostante la complessità dei processi e l’elevato numero di materiali coinvolti nella produzione della calzatura tecnica e sportiva, hanno preso parola Giulio Piccin e Matteo Tessaro – rispettivamente product and csr manager per Aku e general manager per Nike 360 Holding. Piccin ha raccontato come, attraverso il controllo diretto del processo produttivo e la stretta collaborazione con i fornitori, Aku sia riuscita ad ottenere per la scarpa Bellamont Plus la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD, Envirnmental Product Declaration) nel 2017 e come il successo di questa tipologia di calzatura abbia determinato un aumento delle linee prodotte dall’azienda. Tessaro ha invece presentato un modello di scarpa da calcio prodotta, in edizione limitata nel 2018 per il commercio online, utilizzando materiali provenienti da sostanze organiche (ad esempio scarti di produzione della canna da zucchero) e riciclate e prodotte usando solamente energia di fonti rinnovabili.